giovedì 17 novembre 2016

Tiramisù la parte degli angeli




Se un giorno mi trovassi davanti a un plotone di esecuzione e mi chiedessero quale ultimo desiderio vorrei soddisfare, non avrei dubbi, chiederei ottimo Whisky scozzese, da bere rigorosamente dalle labbra di mia moglie serrate in un bacio senza fine, mentre le sue lacrime bagnano le mie gote irte di sudore in un’avvolgente angoscia…ehmm…scusate mi ero perso nella foresta dell’immaginazione…torniamo a noi...e partiamo con il dire che...sexy è una somma di piccole cose che rendono unico il significato dell’istante che viviamo e che lasciano quel retrogusto che si ritrova sorseggiando le sfumature presenti nel whisky, dolce, affumicato, speziato, mieloso, fruttato, floreale, ecc. ecc. ecc. magari vestiti di sola stoffa scozzese arrotolata intorno alla vita.

Non siamo sexy noi uomini con il kilt?

Questa è la mia proposta sexy: kilt e whisky e quale miglior film se non “La parte degli angeli” del 2012, che prende il nome da ciò che accade nel corso dell’invecchiamento del whisky. Infatti, nel corso degli anni, maturando il whisky perde volume e si dice che è quella parte destinata a loro, è “la parte degli angeli”.



Sfida “sensuale” quindi quella n. 61 dell’eMMeTiChallenge con il tiramisù di Susy May del blog Coscinadi pollo.


Un’ultima cosa, voglio dedicare questo tiramisù a tutti quelli che hanno votato per eleggere, come nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump nuovo detentore dei segreti mondiali e della “simpatica” valigetta nucleare. Credo che in molti siano andati a votare un pochino alticci. 


Seconda dedica per un certo Leonard Cohen, visionario ricercatore del senso della vita…alla salute Leonard e speriamo di arrivare al 2020 sani e salvi…Trump permettendo.

Ingredienti*:

100 g di savoiardi

5 mandorle

2 albicocche disidratate

whisky

2 tuorli

zucchero (il doppio del peso dei tuorli)

25 g di acqua 

mascarpone 


Mettete l’acqua in un pentolino, aggiungete lo zucchero e ponete sul fuoco fino a raggiungere i 121°C. 

Sbattete i tuorli in una capiente ciotola e versate lo sciroppo ottenuto a filo mentre continuate a montare.

Aggiungete il mascarpone, tanto quanto il peso della crema, e continuate ad amalgamare il tutto con le fruste elettriche fino ad ottenere una crema omogenea.

Tritate grossolanamente le mandorle e le albicocche.


A questo punto impregnate i savoiardi uno alla volta con il whisky (io ho usato un Cardhu Gold Reserve, un single malt di grande equilibrio, dolcemente secco e intenso) e create uno strato di savoiardi, aggiungete la crema di mascarpone e una spolverata di mandorle e albicocche. Proseguite facendo un paio di altri strati.





 * gli ingredienti sono da intendersi per un solo bicchiere come quello in foto, da mangiare in due.

giovedì 3 novembre 2016

vade DIETRO... LA LASAGNA! IL NUOVO LIBRO DELL'MTCHALLENGE!


Ebbene sì! E' uscito il nuovo libro dell'Mtchallenge. Ed è ancora più bello di tutti gli altri. Non è possibile? E invece è proprio così...
La casa editrice è la Gribaudo (Gruppo Feltrinelli), i testi, ovviamente, sono i suoi, della mitica ed inimitabile (e ce l'abbiamo solo noi) Alessandra Gennaro, le foto di quello che ormai è il fotografo ufficiale dell'MTC (povero lui), Paolo Picciotto, le illustrazioni e styling della mitica, grandissima, Mai Esteve.
L'ente che sosteniamo e' ancora una volta Piazza del Mestieri.
Il libro e' in vendita in tutte le librerie d'italia e on line su Amazon e siamo già i primi in classifica.

giovedì 13 ottobre 2016

Tapas mollusco



L’innovazione in cucina sarà sempre poca cosa. Per chi ci ha preceduto potremo essere dei folli innovatori, ma per chi verrà saremo solo degli esploratori. La cucina non si arresta, evolve e scopre nuove strade scortando l’uomo nelle sue meraviglie così come nelle sue miserie. Il mondo culinario è pieno di regole, ma come in amore, la cucina permette di vivere in un’altra dimensione, dove le uniche regole sono la fantasia, le risorse e l’esperienza, senza mai dimenticare il luogo da cui proveniamo. Poi, alla fine, ognuno si crea il suo recinto di regole, così da soddisfare, nel miglior modo possibile, il proprio gusto.

Sfida n. 60dell’eMMeTiChallenge con le Tapas proposte dalla caliente catalana Mai del blog il colore della curcuma, che oltre a farci realizzare tre ricette, ci un filo conduttore che dia un senso alle tre preparazioni che proponiamo. Ebbene il tema a cui mi sono ispirato è il mollusco, protagonista delle mie tre proposte.

Ho fatto questa scelta in quanto così come esistono tantissime variazioni nel mondo della cucina che si sono succedute nel tempo, così nel regno animale dei molluschi, le numerose modificazioni intervenute nel corso del tempo, sono difficili da descrivere unitariamente e in maniera completa.

Per di più, così come le ricette vengono tramandate di generazione in generazione lasciando testimonianze del passato, così la maggioranza dei molluschi ha lasciato testimonianze fossili piuttosto evidenti e numerose.

La cucina vive nel tempo come i molluschi testimoniano il suo scorrere.

Ma tralasciamo questi miei tortuosi pensieri che spero non vi tolgano il sonno…


...e veniamo alle mie tre ricette.

Tutte le quantità si intendono per una monoporzione.


Ingredienti per la Tapa:

3 seppioline

¼ di cipolla bianca

3 peperoni friggitelli

2 pomodoro ciliegino

¼ di bicchiere di vino rosso

olio evo

sale e pepe


Pulite le seppioline, staccando la testa, togliendo l’osso e le interiora. Risciacquate i corpi e i tentacoli. 

Fate scaldare un paio di cucchiai di olio in una padella, aggiungete la cipolla tritata e i friggitelli tagliati a metà e privati dei semi. Dopo cinque minuti mettete in padella i pomodoro ciliegino divisi in otto parti e lasciate andare finché i peperoni non saranno ben cotti. 

Togliete dalla padella i peperoni, i pomodoro, aggiungete un cucchiaio di olio e cuocete le seppioline per non più di 5 minuti. A questo punto, unite i peperoni e i pezzetti di pomodoro precedentemente cotti e sfumate con il vino rosso. 

Regolate di sale e pepe e servite caldi.


Ingredienti per il pincho:

3 cozze

1 kiwi gold (kiwi giallo)

farina per polenta istantanea

olio per friggere 


Raschiate le cozze sotto acqua fredda corrente in modo da levare le impurità e privatele della “barba”.

Una volta pulite mettete le cozze in un largo tegame, copritelo con un coperchio e a fiamma viva cuocete le cozze finché non si aprono.

Nel frattempo, pulite un kiwi gold e tagliatelo a cubetti.

Togliete le cozze dalle valve. Distribuite la farina per polenta su un piatto e infarinatevi le cozze, scuotendo ed eliminando la farina in eccesso.

Infilzate in uno stuzzicadenti tre cozze e due cubetti di kiwi gold.

Fate scaldare l’olio per friggere in un largo tegame e quando è ben caldo friggete i pincho. Mettete ad asciugare su carta da cucina e servite, magari infilzati in un pezzo di kiwi gold che farà da base al nostro pincho.


Ingredienti per il montadito:

3 canestrello*

¼ tazza di fumetto di pesce

1 bustina di zafferano

1 pompelmo rosa

¼ di cipolla

1 spicchio di aglio

Olio evo

1 fetta di pane

Sale e pepe


Togliete i canestrello dalle valve e lavateli sotto acqua fredda corrente.

In un pentolino scaldate un paio di cucchiai di olio e fate appassire la cipolla tagliata sottile e l’aglio. A questo punto togliete lo spicchio di aglio e saltate per un minuto per lato i canestrello.

In un altro pentolino, mescolate la bustina di zafferano nel fumetto di pesce.

Versate il fumetto nel pentolino dei canestrelli e fate ridurre. A fine cottura aggiungete una fettina sottile di pompelmo rosa tagliata a vivo. 

Salate e pepate.

Distribuite il composto su una fetta di pane.




* ho usato sempre il singolare per evitare di confonderli con i ben più famosi, deliziosi e friabili biscotti spolverati di zucchero a velo tipici della Liguria e del Piemonte, i canestrelli appunto.

mercoledì 14 settembre 2016

GNOCCHI DI PATATE ALLA CIPOLLA AGRODOLCE E CASSIS




Settembre è per me il mese della razionalità, sarà perché è il mese in cui ho visto la luce, ma è come se tutto riprendesse una quotidianità dalla quale si è cercato di svignarsela, rincorrendo le fantasie dell’estate, che finiscono sempre col cedere il passo alla tangibilità dell’autunno e tutto prende una forma recintata dallo scorrere del tempo che non lascia ombre lungo il suo viaggio.

Ma con settembre, ripartono anche le sfide dell’eMMeTiChallenge, giunte alla 59esima, che questa volta ci vede cimentarci con la proposta di Annarita Rossi del blog Il Bosco diAlici: gli Gnocchi di patate.



Ingredienti

per gli gnocchi

300g di patate a pasta bianca

90g di farina 00

sale

per il condimento

1/2 cipolla rossa di Tropea

1 cucchiaino di zucchero

sale

aceto di vino bianco

1 cucchiaio di crema di Cassis

Olio evo

pepe

Per l’impasto degli gnocchi ho optato per la tradizione e ho seguito i consigli di Annarita che potete trovare sul suo blog e a cui vi rimando per avere una completa visione sul mondo degli gnocchi. Qui li riporto in alcune parti:

Lavate le patate e mettetele intere e con la buccia a cuocere in acqua fredda. Scegliere patate delle stesse dimensioni in modo da avere una cottura uniforme. Dopo circa 30/40 min (dipende dalla pezzatura) saranno pronte. Potete anche usare la pentola a pressione dimezzando i tempi.

Appena pronte scolatele e privatele della buccia. Passatele al passaverdure o allo schiacciapatate direttamente sul piano da lavoro. Allargare le patate schiacciate con un tarocco in modo da far uscire tutto il vapore residuo. A questo punto aggiungere il sale e la farina poco per volta e iniziare a impastare. E’ bene impastare il meno possibile altrimenti gli gnocchi diventeranno duri. La farina dovrebbe essere il 25% - 30% rispetto alle patate ma come dicevo sopra può dipendere da molti fattori. 

Meno farina richiedono le patate e meglio è, gli gnocchi saranno più morbidi.
Una volta formata una pagnotta tagliatene dei pezzi con i quali ricavare dei filoncini che allungherete con le mani, facendoli roteare sulla spianatoia fino allo spessore di circa 1.5 cm poi tagliateli in gnocchi di circa 2 cm. Passate ogni gnocco sui rebbi di una forchetta, esercitando una certa pressione farli scorrere dal basso verso l’alto oppure usare un riga gnocchi, in questo modo assumono la caratteristica rigatura e si formerà l’incavo che accoglierà il sugo.


Cuocerli subito in acqua bollente salata pochi alla volta, appena risalgono in superficie sono pronti per essere conditi con il sugo.

Per preparare il condimento prima mettete a macerare la cipolla. Tagliatela ad anelli e lasciatela macerare in una ciotola con un cucchiaino di zucchero, sale, coprendola con aceto bianco per almeno 4 ore, mescolando di tanto in tanto.

Scolate gli anelli di cipolla dal liquido, poneteli in un tegame e fateli cuocere a fuoco basso con un filo di olio d’oliva evo.

Quando la cipolla si sarà leggermente scurita, aggiungete un cucchiaio di crema di Cassis*. 


Aggiustate di sale e pepe.


Mettete nel tegame insieme alla cipolla gli gnocchi una volta cotti, mescolate bene il tutto e servite. 


Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo alla 59esima sfida eMMeTiChallenge, GLI GNOCCHI DI PATATE proposta da Annarita Rossi del blog Il Bosco diAlici.

              


*La crème di Cassis o crema di cassis è una specialità della Borgogna ed è un liquore rosso molto denso ricavato dal ribes nero. Questo liquore è l’ingrediente principale del kir, un cocktail a base di vino bianco (di norma Aligoté di Borgogna) che si beve come aperitivo. La versione denominata kir royal sostituisce il vino bianco fermo con lo Champagne.