lunedì 6 maggio 2013

TAIEDDHRA RISO, PATATE E COZZE

 


Era una tranquilla serata di maggio. Placidamente accoccolati sul divano con la tv accesa, seguivamo la trasmissione “Alta cucina” con un famoso chef (tanto famoso che non mi ricordo il nome) che mostrava ai suoi discenti come sezionare un pollo livornese (ricordo perfettamente, era proprio livornese quel pollo). Dalla finestra entrava un profumo di fiori primaverili che rendeva la serata molto gradevole. Tutto si stava svolgendo come di consueto, in maniera tranquilla e rilassata… adesso che ci ripenso forse anche un po’ troppo tranquilla e rilassata.

Mia moglie era soltanto un po’ trepidante perché aspettava, come ogni inizio del mese, di conoscere il nome del vincitore dell’eMMeTiChallenge. Ma questa volta non era come le altre perché non era solo lei ad aver partecipato, infatti era riuscita nell’intento di trascinarmi in questa esperienza. Ricordo quando ad inizio aprile mi disse: “Cristian, questo mese per l’MTC la ricetta scelta è Chili con carne. Non sei contento?”. Ed io da buon carnivoro: “Bene bene”. E lei: “ perché non partecipi anche tu?”. Io: “Sì, ma vinco”. Lei:”SEEEEEEEE”.

Ma torniamo alla fatidica sera del 2 maggio. Profumo di primavera nell’aria e ‘sto tizio che seziona magnificamente ‘sto pollo. Eravamo in prossimità delle 21, orario in cui si sarebbe conosciuto il vincitore. Io ci speravo, la mia ricetta era bella ma soprattutto era buonissima :-) e surclassava quella di mia moglie 1000 a 1 :-)))

Il tizio continuava a sezionare il pollo. A questo punto mettevo un po’ di brio… “Toh, mi è arrivata una mail di Alessandra” e lei con il suo solito: “SEEEEE”. Infatti mentivo, ma probabilmente proprio in quel momento Alessandra stava preparando il commento di congratulazioni sul mio blog e di lì a poco avrei ricevuto veramente la mail (rido tutt’ora ricordando quei momenti). ORE 21.00. Il tizio continuava a sezionare e aveva catturato l’attenzione anche di mia moglie, ma ad un certo punto la sento dire: “ Non ce la faccio più, devo guardare chi ha vinto”. Prende il cellulare al volo e si collega. Dopo alcuni secondi esclama: “ NON CI POSSO CREDERE!”. Io, anche se in cuor mio ci speravo, dopo lo scherzo della finta mail ricevuta, ho immaginato che stesse scherzando e così ridendo le ho detto: “SEEEEEE e tu credi che ci casco?”. Ma ecco che noto un repentino cambiamento in lei. Non era più calma e placida come prima. La postura non era più distesa. Aveva assunto una posizione eretta, anomala oserei dire. Il suo respiro era diventato affannoso. Sembrava ad un certo punto tarantolata. Ho iniziato a preoccuparmi!!! Ma tutto è tornato chiaro quando mi sono sentito apostrofare come mai mi aveva apostrofato: “Str§*@ò tu sapevi!!!”

Allora ho capito. Avevo vinto al primo colpo l’MTC. Come un pazzo ridevo e le dicevo: “Hai visto? TI avevo detto che avrei vinto”. In pratica quella placida sera di maggio si è trasformata in qualcosa di apocalittico e il pensiero è subito andato al tipo che sezionava il pollo… bene, mi sono sentito quel pollo, un pollo leccese anziché livornese. E ho temuto il peggio. In simili circostanze e con gli accadimenti che si sono susseguiti, degni del miglior film horror della storia del cinema, una food blogger può diventare un essere mutevole e imprevedibile. Vi dico solo che, non so come, mi sono ritrovato in soggiorno a lucidare le cornici d’argento con le foto del nostro matrimonio. Ancora mi chiedo quale strana forza oscura mi abbia portato a compiere un tale bizzarro gesto visto che normalmente non rientra nelle mie abitudini. Ricordo di aver tanto riso in ogni posto della casa fino a notte inoltrata.

Ecco, questo è un doveroso omaggio all’MTC ed un monito a tutti per la sua pericolosità e la sua forza di coinvolgimento. E’ un vortice dal quale, una volta entrati, è difficile uscire e la libertà diventa solo un ricordo lontano…

I ricordi… la chiave per capire e comprendere la mia ricetta.

Ma prima ho un dovere verso quelli di voi ai quali ho promesso che avrei svelato l’identità di mia moglie nel caso avessi vinto (e chi se lo immaginava) Who is my wife? E quindi, liberando molte dal dubbio atroce che io possa essere la loro metà...mia moglie è lei.

OK. Ora che siete tutti tornati di nuovo qui, facciamo un rapido excursus nei ricordi. Partiamo dalle pannocchie...

immagine presa dal web
Come ho fatto per le altre ricette (al momento poche) del mio blog, mi piace abbinare al piatto qualcosa che richiami la natura. Qualcuno si starà chiedendo cosa c’entrino le pannocchie con la ricetta della taieddhra.
C’entrano, perché da piccolo, negli assolati pomeriggi delle estati salentine, quando il termometro segnava 40° all’ombra, mi ritrovavo seduto in campagna su un muretto, a volte assieme a mio fratello e mia sorella, a mangiare per merenda, quando cominciavo a sentire un leggero languorino, un bel pezzo della taieddhra riso, patate e cozze (altroché merendine al cioccolato!) che mia madre aveva preparato per pranzo in quantità industriali. E così andavo in cucina, munito di piattino, forchettina e paletta, toglievo la teglia dal forno, ne prendevo un bel pezzo e via in campagna e mi ritrovavo seduto su quel muretto a mangiare. Davanti a me un enorme campo di granturco, una distesa di pannocchie gialle, immerse nelle loro affusolate foglie verdi, con quel caratteristico pennacchio di fili che esce quando sono ancora sulle piante.
Ebbene, quando mangio questo piatto, ricordo quel campo di pannocchie.

Basta, mi sa che mi sono dilungato un po’ troppo e rischio di annoiarvi. Torniamo alla nostra ricetta. Innanzitutto la taieddhra (pronuncia taieggia) è il nome salentino che sta ad indicare una teglia di coccio. Quindi nessuna parolaccia, è semplicemente una teglia. Tutti gli ingredienti della ricetta vengono assemblati a crudo, non c’è nessuna precedente cottura e tutto viene cotto insieme. E’ un piatto che si può mangiare sia caldo che a temperatura ambiente ma è più buono dopo un po’ di riposo. Come tante grandi ricette regionali dalle origini che si perdono nella notte dei tempi, la taieddhra è un piatto povero composto da quei pochi ingredienti che si avevano sempre a disposizione e costituisce un ingegnoso connubio tra terra e mare. Come molti piatti regionali conosce mille varianti e quella che vi propongo oggi è la ricetta della mia famiglia, così come mi è stata tramandata.

TAIEDDHRA RISO, PATATE E COZZE

Ingredienti per 4-6 persone (a seconda della fame) per uno stampo rotondo del diametro di circa 30 cm

300 g di riso Roma
400 g di patate (circa due patate di media grandezza)
1 chilo e mezzo di cozze
100 g di cipolla (circa una cipolla di media grandezza)
300 g di zucchine (circa 3 zucchine di media grandezza)
4 pomodorini ciliegino o 1 pomodoro grande
50 g di formaggio grattugiato (metà grana e metà pecorino)
olio extravergine d’oliva (possibilmente pugliese)

Per prima cosa bisogna pulire e aprire le cozze.

A questo proposito, una premessa. Le cozze dovrebbero essere aperte una ad una a mano a crudo. Perché solo così non si perde il sapore del mare. Però so benissimo che non tutti lo sanno fare o hanno la pazienza per farlo. Quindi, chi vuole può anche, dopo averle pulite per bene, aprirle nel modo tradizionale sul fuoco senza aggiungere nient’altro e senza farle cuocere troppo.
Per chi invece vuole provare, vi spiego come fare.
Raschiate le cozze per pulirle, togliete le alghe e quelle incrostazioni bianche che a volte si trovano attaccate alle valve (che sono delle conchigliette) e sciacquatele bene. Togliete a ciascuna cozza il bisso, che è quella specie di barbetta che fuoriesce dalle valve sul lato dritto della cozza, tirandolo lungo la fessura verso la parte a punta della cozza, altrimenti il mollusco rischierebbe di rompersi, ma se fosse troppo duro tiratelo verso la parte rotonda.
Quindi aprite le cozze una ad una posizionandovi sopra una ciotola in modo da raccogliere l’acqua che uscirà. Premete leggermente le due valve facendo pressione con il pollice e l’indice in maniera tale che le due valve si stacchino leggermente e infilate un coltellino dalla punta arrotondata a metà del lato dritto per aprirle raccogliendo la loro acqua nella ciotola, quindi togliete il mollusco dalle valve e conservatelo nella ciotola insieme alla sua acqua. Procedete in questo modo con tutte le altre cozze e riponetele in frigo.


 
Preriscaldate il forno a 160°.

Pulite tutte le verdure, sbucciate le patate e le cipolle, lavate zucchine e pomodori. Tagliate le patate, le zucchine e le cipolle a rondelle molto sottili, dello spessore di circa uno o due millimetri, aiutandovi con una mandolina o un robot da cucina e mescolatele tutte insieme condendole con un po’ d’olio.
Ungete il fondo della teglia con un po’ d’olio e fate uno strato con metà delle verdure.



Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena d’acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene, dovrà formare uno strato molto sottile giusto a ricoprire leggermente le verdure, perché durante la cottura gonfierà abbastanza.


Mettete sopra al riso i pomodorini tagliati a pezzettini e quindi le cozze e poi tutta la loro acqua.



Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra le cozze con le verdure rimaste. Se fosse necessario e l’acqua delle cozze non fosse sufficiente (e normalmente è così), versate ancora un po’ d’acqua nella teglia, in maniera tale che arrivi proprio a filo dell’ultimo strato di verdure. Mi raccomando non mettete sale perché l’acqua delle cozze è salatissima.

 
A questo punto spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un po' d'olio.

Infornate la teglia e fate cuocere a 160° per un’ora, un’ora e mezza, dipende dal forno, fino a che si sarà formata una bella crosticina dorata in superficie. Eventualmente nell’ultimo quarto d’ora di cottura alzate la temperatura del forno a 200°.


E ora vi saluto, spero che la ricetta sia di vostro gradimento e auguro a tutti buon divertimento.

Santu Ronzu nesciu iutani tie...




143 commenti:

  1. Grandissimo Christian!! E daiii sei il marito di Mari!! :D :D
    Vi adoro, adoro la ricetta e adoro il Salento! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Elisa. Sono io a ringraziare te, soprattutto se adori il Salento ;-)

      Elimina
  2. Che ricetta meravigliosa!!!Speriamo di renderle onore! =) Mariangela

    RispondiElimina
  3. Ti ringrazio infinitamente per questa ricetta, una delle mie preferite, alla quale sono legati alcuni dei piu' bei ricordi della mia infanzia...L'ho gia' pubblicata sul mio blog, con la ricetta di famiglia, ma saro' davvero felicissima di crearne una mia versione per l'MTC.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora verrò subito a vedere la ricetta della tua famiglia. Mi fa piacere che non sono l'unico ad avere dei ricordi di infanzia legati a questo piatto.

      Elimina
  4. A casa so chi avrà il compito di pulire le cozze...!
    Grazie Cristian, la tu ricetta mi spira molto!

    Complimenti e buon MTC.... e che la forza sia con te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :-( la forza mi sta già abbandonando. Non sono abituato a tutto questo super lavoro, di solito cucino e mangio...
      Non voglio sembrare maschilista ma la pulizia delle cozze è lavoro da uomini.

      Elimina
  5. Bellissima Cristian. Una ricetta che mi piace molto, mi ricorda la mia mata Puglia (anche se noi ci troviamo più o meno tutti nella Valle D'Itria)....e mi dà entusiasmo! bravo per la ricetta, per lo splendido post e per la vittoria!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Caris. Conosco molto bene anche la Valle D'Itria. Ogni estate facciamo sempre una capatina in quella zona. Ti aspetto con la tua versione.

      Elimina
  6. È di mio grandissimo gradimento!!! Troverò il tempo di partecipare, promesso! Anche perché per qualche ora mi hanno fatto venire il dubbio che tu fossi mio marito... ahahahah!!!!!! Buona giornata!!!!! E grazie ancora!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO non sono io! Puoi tirare un sospiro di sollievo. Sono contento che ti piaccia la ricetta. Grazie a te.

      Elimina
  7. mi piace molto questa ricetta! buon lavoro a te come giudice, vedrai che arriveranno tantissime ricette!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Acquolina. Mamma mia che lavoraccio, però è divertente. Sono contento che ti piaccia la ricetta.

      Elimina
  8. Noooooooooo ma che bello, sia per tua moglie che per la ricetta! La moglie è troppo simpatica (e ora capisco com'è vero che "Dio li fa e poi li accoppia"!) e la ricetta è capitata proprio a fagiolo: mia madre è Barese di BERI e ci sta supplicando da mesi di preparare questa pietanza!!!
    Per questo mese il diabete di mio padre passerà in secondo piano... :D
    Complimentiiiiiiiiiii e grazie davvero!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie. Allora è l'occasione giusta per preparare la Taieddhra patate riso e cozze, poi con una mamma de BERI sei già a metà dell'opera ;-)

      Elimina
  9. Carina, non mangio le cozze, ma mi arrangerò con altro, Grazie..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravissima. Infatti le cozze non sono indispensabili. Grazie a te

      Elimina
  10. Non so se ve lo hanno già detto : Siete una squadra fortissimi ;-)
    Complimenti per la vittoria, e anche per la ricetta scelta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! :-) Mi fa piacere che ti piaccia la ricetta.

      Elimina
  11. Bellissima ricetta, bellissimo il Salento, bellissima la Puglia... Grazie, grazie! Mi sa che avrai molto da lavorare! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te Sarah. Confermo bellissima la ricetta, il Salento, la Puglia e anche che avrò molto da lavorare, ma è un piacere.

      Elimina
  12. Una ricetta di cui ho letto ma che non ho mai avuto modo di assaggiare, ora mi ifarò anche se, ahimè, cozze nulla dalle mie parti e dovrò arrangiarmi.
    CHe famiglia, fammelo dire!!! ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Araba, le cozze non sono assolutamente indispensabili. Sono sostituibili con quello che trovi. Siamo una bella famiglia ;-)

      Elimina
  13. ciao cristian, piacere di averti conosciuto sabato e complimenti per la vittoria dell' MTC. A presto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ale. Il piacere è stato tutto mio. E' stata una bella esperienza cucinare contro mia moglie, insieme a tutti quanti voi. Spero che ci siano altre occasioni del genere e incontrarci di nuovo. Sabato forse sono stato un po' schivo perchè volevo mantenere l'anonimato fino ad oggi. Ringrazia tuo marito che mi ha fatto i complimenti per lo spezzatino di coniglio e un bacione alla piccola.

      Elimina
  14. congratulazioni per la vittoria!
    questo piatto è strabuono! l'ho fatto tempo fa e lo rifaccio con grande piacere :-)
    bello il "ora vi faccio vedere come si fa..." tu fotografi e tua moglie pulisce ;-) furbo sei :-DD
    a presto
    Sonia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le mani sono le sue perchè ci mancava solo, dopo tutto quello che mi ha fatto passare, che mi mettessi pure a pulire le sue cozze ;)

      Elimina
    2. Ciao Sonia. Non si vede che sono le delicate manine di un simpatico barbuto ragazzo di 35 anni? Se l'hai già fatto questo piatto parti sicuramente avvantaggiata. A presto.

      p.s. mia moglie mi ha anticipato!!!;-)

      Elimina
    3. ahhh leggo solo ora! siete comici, una bella coppia!! vado a taiddhari e lo farò passo passo tranne un piccolo cambiamento che spero mi perdonerete ;-) a domani spero...ciauuuuu
      ps. una domanda forse cretina: quando si fanno le cozze anche ripiene di solito di fanno schiudere sul fuoco prima e quelle che non si aprono si buttano perchè, si dice, non siano buone...è vero? e in questo caso come si fa a capirlo? tenchiu ;-)

      Elimina
  15. Il minimo che potevi fare era lucidare l'argenteria....
    Cmq complimenti per la scelta del piatto.. ..ho un collega salentino che sarà la mia cavia...
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ancora una volta confermi una mia teoria...ovunque si vada si trova sempre un Salentino sulla propria strada. Son contento che il piatto ti piaccia.

      Elimina
  16. mi sono immagina in questi giorni la gioia e la parola str§§@ tante volte ahahahahhahaha
    bellissimo sarei voluta essere con voi in quel momento
    comunque la ricetta mi piace troppissimo e complimenti alla moglie ....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La moglie ringrazia per i complimenti. Con noi in quel momento era meglio non starci ;-). A presto

      Elimina
  17. Complimenti e bravissimo ci hai spiazzate tutte con il tuo chili
    questa ricetta è molto interessante, cercherò di trovare un alternativa alle cozze che qui nel profondo nord non è sempre facile trovarle
    ciao e grazie per la bella scelta
    Manu

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io mi trovo nel profondo nord e devo dire che le cozze non sono le stesse del sud, ma comunque cercando si trovano anche se le puoi sostituire con qualsiasi altro mollusco o pesce. Grazie a te e a presto

      Elimina
  18. Mamma che bella 'sta ricetta Cristian!!!!
    Arrivo in ritardo, ma intanto ancora complimentissimi per la tua vittoria, che ha giovato soprattutto all'argenteria di casa.... !!!!!! Va bè, dai, era ovvio che dovessi pagarla in qualche modo.....e non sarà ancora finita!!! ;-)
    Speriamo di fare onore a questo bel piatto mediterraneo; a presto e buon lavoro!!!


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Viviana. L'argenteria di casa non è mai stata così luccicante come in questi giorni e non è sicuramente ancora finita. Grazie e a presto

      Elimina
  19. Grazie per la ricetta... seguirò ogni parola, ogni virgola ...prima di tutto il tipo riso che devo aver sbagliato quando l'ho provata... grazie Christian e ancora complimenti!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te Elena! Il riso è sicuramente importante. A presto

      Elimina
  20. Diciamo che sei perdonato solo perché marito di Mari..... perché dimmi te arrivi apri un blog posti la ricetta e vinci ....... Roba da pazzi ....ihihihih
    A parte gli scherzi gran bella ricetta che farò per la prima volta
    Salutami quella superdonna di tua moglie
    A presto Ila

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ilaria! Mia moglie mi dice che tu vivi a Bilbao. Devi sapere che io sono pazzo di Bilbao. Ogni volta che sento parlare di Bilbao penso che un pezzettino del mio cuore è rimasto lì dalla scorsa estate. Ci dovremo tornare prima o poi. Dopo il Lecce, l'Ath. Bilbao è una delle squadre che tifo. Aspetto la tua taieddhra.

      Elimina
    2. Non ha preso il commento di ieri lo rifaccio
      Ti volevo dire che noi vi aspettiamo molto volentieri quando volete venire a Bilbao .....non ci sfuggirete con facilità per la prova assaggiò pintxos a ripetizione!!! ;-)

      Elimina
    3. Grazie mille per l'invito. Assaggio pintxos a ripetizione mi sembra ottimo! Quando passeremo di là la prossima volta non
      mancheremo di venirvi a trovare.

      Elimina
  21. Congratulazioni per la vittoria e per questo divertente post!
    Mai fatta ma da tanto volevo provarla!! Quindi graditissima!!!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perfetto! Allora questa è l'occasione giusta per provarla. Grazie e a presto Natalia

      Elimina
  22. una ricetta che provero' volentieri, grazie!
    Ann

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao ANNA! Grazie a te. Sono contento che proverai la ricetta. Che bello pensare che la taieddhra ha superato l'oceano ed è giunta sulla tavola a stelle e strisce. Grazie ancora.

      Elimina
  23. Complimenti! Che delizia! Non vedo l'ora di cucinarla per l'MTChallenge.
    Purtroppo dove vivo, in Colombia, non é facile trovare le cozze fresche...anzi é proprio impossibile a Bogotà.
    Vedrò di fare del io meglio per trovare cozze di buona qualità. sarà tutta un'impresa.
    Ho conosciuto da poco il tuo blog grazie all'MTC.
    complimenti! Ci sono ricette speciali e post molto interessanti.
    anche io ho un blog, se vuoi passa a trovarmi.

    Isa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. WOW Colombia!!! Beh spero che troverai delle belle cozze atlantiche. Passerò subito a trovarti. Ciao

      Elimina
  24. Stimo e seguo da tempo Mari, che penso sia una cuoca bravissima. E’ ovvio che per marito doveva scegliere : a) o un gran mangiatore b) un altrettanto bravo cuoco c) tutti e due.. in che categoria sei? :-) grazie per questa ricetta, conosco solo di nome ma non ho mai assaggiato anche se da quattro anni tutte le estati le passo in Salento per le vacanze. E’ una terra che mi ha veramente conquistata. Non c’è solo mare, c’è molto molto di più. Noi siamo vicino a Salve (LE), tu di dove sei? Poi una volta là giriamo come matti, sagre, paesini, tutto. I primi di agosto ritorneremo laggiù, anche i ns bimbi adorano quei posti! Allora a presto e un bacione a Mari!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francy! Io appartengo sicuramente alla categoria C...mi riescono bene entrambe le cose ;-) Io sono di Lecce, anche se oramai è dal lontano 2001 che mi trovo per lavoro lontano dal mio amato Salento, ma per fortuna ogni estate ritorniamo sempre giù per godere dellu Sule, lu Mare e lu Ientu. A presto

      Elimina
  25. Cristian, solo adesso mi accorgo di aver commentato dalla tua dolce metà e non aver scritto qui da te: sono felicissima, per la ricetta, per le cozze e per questa nuova entusiasmwante sfida.
    La tiella ce l'ho e anche le materie prime, appena acquistate. oggi taieddrha a casa mia! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Inutile, le cozze a crudo proprio non sono riuscita a d aprirle, o serve la forza o c'è un trucco o una parola magica....mi sa che l'ultima è la più probabile! ;)

      Elimina
    2. Ciao Loredana, il trucco è questo: devi prendere la cozza con la mano sinistra premere leggermente sulle due valve in maniera tale che il pollice spinge in un verso e il dito indice nell'altro verso. Vedrai e sentirai che la cozza si apre leggermente. E' in quel momento che infilerai la punta del coltello, nel punto dove (più o meno) hai tolto precedentemente il bisso, mi raccomando il coltello deve essere a punta tondeggiante, e poi fai scorrere la lama verso di te e per magia vedrai che la cozza si apre a un certo punto. Essendo le prime volte puoi trovare il tutto difficile, ma poi si prende la mano e diventa semplice. Mal che vada se proprio non riesci le puoi aprire in padella sul fuoco.

      Elimina
    3. Oramai le cozze si sono aperte, ma la prossima volta ci èproverò con i tuoi suggerimenti:)
      Se stasera ti fischieranno le orecchie sappi che saranno tutte leesclamazioni di assoluta goduria che innalzeremo io e mio marito, godendo della tua ricetta!

      Elimina
  26. Mi piace, mi piace, mi piace!

    RispondiElimina
  27. Sono stata all'estero con zero possibilità di collegarmi al web e scopro solo adesso che il vincitore della ricetta è il marito di Mari, una delle blogger più brave che abbia incrociato nell'etere.

    Ti dico subito che la ricetta di questa sfida mi piace da impazzire, ma che sono cecata e con lo sfondo nero faccio una fatica boia, te possino! :-D

    Congratulescions per la vittoria all'MTC, ma sappi che io sono sempre e comunque dalla parte di tua moglie! ;-)

    RispondiElimina
  28. Mi unisco al tuo giudizio sul fatto che sia una delle più brave blogger, ma non facciamoglielo sapere altrimenti si monta la testa :-)
    Sono molto contento che ti piaccia la ricetta che ho pensato per questa sfida e lo sfondo nero è una difficoltà in più per evitare che tu vinca per la terza volta (mia moglie mi dice che sei l'unica ad aver vinto due volte e le ho pure detto che il prossimo sarò io :-))

    RispondiElimina
  29. Posso? Ti odio!!! Primo perché oggi mio marito prima di andare a fare la notte mi ha detto: "Questo mese dobbiamo vincere noi!"....noi...vabbè...Secondo: le cozze....mi acerrime nemiche: ogni volta che non è di turno va alla Metro e mi torna con 5-6 kg di cozze da pulire (non abbiamo 10 figli...solo 3 e molto piccoli)...9 anni fa quando l'ho conosciuto mi piacevano...ora non le posso più vedere...Ma, giusto poco poco, ti dico grazie...per una volta le proverò in un qualcosa di nuovo...nuovo non proprio, visto che le precedenti tielle non hanno riscosso mai tanto successo...fosse la volta buona che imparo a farla!! Notte cri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vorrei suggerirti allora di non mettere le cozze nella taieddhra ma ho paura che tuo marito non sarà d'accordo
      e quindi speriamo che questa taieddhra ti riesca meglio di quelle fatte precedentemente e che tuo marito non pensi di
      emularmi ;-) e cominciare a partecipare da solo.

      Elimina
  30. Sono proprio felice per questa ricetta...
    per una serie di motivi ;)

    Grazie :))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa piacere. Spero che con la tua ricetta ci svelerai questi motivi. Ciao

      Elimina
  31. Innanzitutto complimenti per la vittoria....ed anche per la scelta della ricetta....mi piace molto, poi così ho la scusa per comperarmi quella teglia di terracotta che da tanto desidero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Donatella. Le ricette dell'MTC servono anche a questo a comprare le teglie che ci mancano ^_^. Ciao

      Elimina
  32. Complimenti davvero per la tua ricettae per l'mtc!
    Io ho mangiata la tiella pugliese più volte ma senza zucchine.. è un'atra versione, dipende dal puglise che la fa.. dalle diverse zone di provenienza.
    Ho uno zio pugliese sposato ad una zia che cucina prelibatezze ed ho poi provato a farla, la adoro.
    Profumo d'estate di mare.. e di terra.
    La Puglia è una terra fantastica, ho molti amici lì... e poi il cibo!
    Buona giornata..
    Laura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. GRAZIE!!! Esistono molte varianti della taieddhra. Quella che ho presentato io è quella che si fa nella mia famiglia da sempre e per me è la taieddhra classica, ma so benissimo che ognuno ha la sua ricetta. Confermo la Puglia è una terra fantastica. Buona giornata anche a te. Ciao

      Elimina
  33. Ed ecco svelata la tua ricetta per l'MTC!!! Ci dovremmo impegnare parecchio questo mese, mi sa proprio che sarai un giudice difficile da sorprendere!!!
    A presto
    Elisa e Laura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Elisa, Ciao Laura spero vi piaccia la ricetta che ho scelto. Sono estremamente curioso di scoprire tutte le ricette che verranno fuori in questa sfida. A presto

      Elimina
  34. Yesssss! Una ricetta che non ho mai provato e che da anni voglio assaggiare! Finalmente ci proverò :)

    Bellissima ricetta, e si può anche un po' capire l'odio della moglie, suvvia :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giulietta, sono contento che potrai provare questa ricetta che per te è nuova. Sono sicuro che resterai stupita dalla sua bontà.
      Odio…no la mia mogliettina non potrebbe mai ordiarmi, ha avuto solo un piccolo disorientamento iniziale. ;-)

      Elimina
  35. Mi unisco ai complimenti di tutti, ma aggiungo che anch'io ho un marito pugliese e la tua ricetta è identica e precisa a quella di mia suocera!!!! Bravo! Quasi quasi convinco il mio pugliese a partecipare!
    Buona domenica
    Spery

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Spery, mi fa molto piacere il tuo commento e che la ricetta di tua suocera sia uguale a quella di mia madre!
      Dai, convinci tuo marito a partecipare.
      Buona domenica a voi.

      Elimina
  36. oh caspita!!! ero sicuro di averti lasciato un messaggio, e invece...è l'età che avanza :D

    l'ho preparata mercoledì..seguendo alla lettera le tue indicazioni..e sono ancora qui che mi lecco i baffi!!
    D E L I Z I O S A!!!

    mi immagino mangiarla direttamente in Puglia...sarebbe milioni di volte meglio!!

    grazie per avermi fatto scoprire una ricetta così buona!!

    RispondiElimina
  37. sicurA..non sicuro...
    l'ho scritto che sono rinco, vero? :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono contentissimo che ti sia venuta bene e che le mie indicazioni siano state utili. Certo in Puglia avrebbe assunto un sapore migliore ma in qualsiasi posto in cui la si fa la taieddhra non delude mai :-)

      Elimina
  38. Ciao Cristian, complimenti per questa vittoria esplosiva!
    ... sono troppo contenta di sperimentare questo piatto tradizionale che non ho mai cucinato.
    Grazie!!!! Bellissima proposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Bene, bene, sono contento che non hai mai cucinato questo piatto, sono sicuro che ti piacerà e che ti verrà voglia di riproporlo altre volte.
      A presto!

      Elimina
  39. Ciao Cristian, l'ho modificata secondo le mie esigenze, ma era, comunque, squisita!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono molto contento che tu sia comunque riuscita a farla adattando la ricetta alle tue esigenze e mi dispiace se inizialmente non avevo capito il problema. Aspetto di vedere con curiosità la tua ricetta.

      Elimina
  40. Come prima ricetta ho voluto preparare quella che ci hai dato tu: come si fa a reinterpretare, se non si conosce l'originale? Beh, l'originale è strepitoso e mio papà, che normalmente non impazzisce per il riso, ringrazia. :-p
    http://laapplepiedimarypie.blogspot.it/2013/05/taieddhra-salentina-di-riso-patate-e.html
    Buona giornata e... GRAZIE PER AVER CONDIVISO CON NOI QUESTO TESORO DI FAMIGLIA!!!!

    RispondiElimina
  41. Ciao Cristian, dopo la tradizione partono le rivisitazioni.
    Questa è la prima: http://www.laapplepiedimarypie.blogspot.it/2013/05/tiella-di-riso-patate-ostriche-asparagi.html#more

    Hai creato un mostro, sappilo: ^_^ più passa il tempo e più mi vengono idee, la mia unica preoccupazione è quella di non riuscire a realizzarle tutte!

    Buona giornata.

    RispondiElimina
  42. queste foto sono un incanto! da oggi in poi ti seguo con piacere!

    RispondiElimina
  43. ciao Cristian!
    ecco la mia taieddhra :D
    http://www.lascimmiacruda.info/2013/05/15/la-mia-taieddhra/

    RispondiElimina
  44. ciao Christian ecco la mia versione..http://www.sosidolcesalato.com/2013/05/riso-cozze-e-patate.html

    RispondiElimina
  45. Di nuovo complimenti per questa ricetta deliziosa. Domenica l'ho preparata per la festa della mamma ed é finita in un lampo.
    Ecco la mia versione, con un leggero tocco tropicale di zenzero

    http://elcaprichosaludable.blogspot.com/2013/05/taieddhra-di-riso-patate-e-piselli.html

    isa

    RispondiElimina
  46. Ciao Cristian, sono passata da te grazie alla mia amica Cristiana... sta ricetta è deliziosa e il post era esilarante! Un bascio e a presto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Patty, sono contento che ti siano piaciuti sia la ricetta che il post e grazie per essere passata di qua :-)

      Elimina
  47. Numero 3: Tiella di riso, patate, cozze, radicchio rosso e arancia. http://laapplepiedimarypie.blogspot.it/2013/05/tiella-di-riso-patate-e-cozze-al.html#more
    (to be continued)

    Ciaoooooooooo!!!!!

    RispondiElimina
  48. Ciao Cristian! Sono qui per la prima volta grazie all'MTC e sono diventata una tua follower..ovviamente ho prodotto la mia prima taieddhra che t'invito a vedere per un'opinione!!
    A presto!!

    RispondiElimina
  49. Eccomi! Complimenti per la scelta del piatto, ma soprattutto per la vittoria!
    http://paneepomodoro.wordpress.com/2013/05/18/taieddhra-classica-classicissima-per-lmtchallenge/

    RispondiElimina
  50. rieccomi con una seconda versione ;-)

    http://www.lascimmiacruda.info/2013/05/19/la-taieddhra-della-discordia/

    buona domenica Cristian a te e Mari! ^_^

    RispondiElimina
  51. Ciao Cristian, concittadini.....sono andata a vedere la ricetta di LEI fuori dell'ordinario ma la tua l'avevo mangiata a casa di amici a Vieste tanti anni fa. Dal sapore penso che come ingredienti non c'erano molte differenze ma ricordo il sapore di cipolla potrebbe essere...non ricordo.
    Come dissi a LEI farò quest'estate entrambre buona domenica piovoso e per le "ciacole" buttale dietro la spalla.
    Ciaooo (sono anche qui come iscrizione)
    Edvige

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Edvige, ti conoscevo già perchè mia moglie mi ha parlato di te (molto bene ovviamente).
      Fammi sapere se proverai a farla.
      Grazie per il consiglio sulle ciacole :-)
      Cristian

      Elimina
  52. adoro questo piatto,da noi lo facciamo senza zucchine,ma anche così sono super!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Licia, ho visto che sei di Terlizzi e il tuo commento mi fa particolarmente piacere. E per questo ti ringrazio molto.

      Elimina
  53. Tre Taieddhre in un unico post: tanto per farti risparmiare tempo... :-D
    http://www.laapplepiedimarypie.blogspot.it/2013/05/un-due-tre-tiella-tre-taieddhre-da.html#more

    Ciao Cristian! :-)

    RispondiElimina
  54. Ciao Cristian eccomi
    ottima ricetta che mi sono regalata oggi per mio compleanno speciale ............ 50
    Tortino di riso, patate e sardine


    grazie per la bellissima ricetta che non conoscevo

    Un abbraccio
    Manu

    RispondiElimina
  55. Ciao ho fatto la taieddhra e grazie per avermi fatto scoprire questa prelibatezza!!!
    http://dolcemeringa.blogspot.it/2013/05/la-mia-taieddhra-di-riso.html
    baci

    RispondiElimina
  56. Cronologicamente parlando questa è la terza che ho cucinato; in termini di pubblicazione è la settima che presento. Ancora grazie, una ricetta così versatile e fonte di tale ispirazione non mi era mai capitata! :-D
    http://www.laapplepiedimarypie.blogspot.it/2013/05/tiella-di-riso-patate-e-vongole-veraci.html#more

    RispondiElimina
  57. Ciao Cristian, innanzitutto complimenti per la scelta, ci è subito piaciuta molto. Noi l'abbiamo reinterpretata così:
    http://assaggidiviaggio.blogspot.it/2013/05/mtchallenge-di-maggio-la-taieddhra-in.html

    Anna Luisa e Fabio

    RispondiElimina
  58. fierissima di aver partecipato questo mese! grazie per avermi fatto scoprire questa deliziosa ricetta!

    http://www.loveateverybite.com/secondi-piatti/taieddhra-riso-patate-e-cozze-italian-tiella-dish-rice-potatoes-mussels/

    RispondiElimina
  59. Ciao Cristian !
    Di questa tua splendida proposta ho un solo rammarico : non essere riuscita ad aprire le cozze a crudo, ma mi si rompevano in mano e mi ci sono voluti ameno 4 minuti di orologio a cozza ;-). Rischiavo di mettere a tavola alle 16.00 ;-) ed io dovevo vedere la finale del foro italico ;))))!
    Grazie mille per questa sfida!

    RispondiElimina
  60. Ciao Cristian!! Grazie di questo MTC indimenticabile.
    ecco la mia interpretazione:
    http://burro-e-miele.blogspot.com/2013/05/la-taieddhra-di-riso-patate-e-spigola.html

    RispondiElimina
  61. Ciao Cristian! Sono il tuo incubo del mese! :-)
    Riso, patate, cozze, peperoni e olive (taggiasche, a sfregio ^_^). http://www.laapplepiedimarypie.blogspot.it/2013/05/taieddhra-di-riso-patate-cozze-peperoni.html
    Buona giornata!

    RispondiElimina
  62. Ciao Christian, grazie del bel commento alla mia taieddhra. Se sei pescatore allora ti invito a visitare l'altro mio blog, meno figheddro : Poverimabelliebuoni http://poverimabelliebuoni.blogspot.it
    Cristina

    RispondiElimina
  63. ciao te la mando qui la mia versione perche' nel blog dell'MTC ho dei problemi non mi prende il commento .......???
    grazie mille
    http://ilariago.blogspot.com.es

    RispondiElimina
  64. Ciao Cristian, grazie per questa ricetta.... ecco la mia ....http://fornelliprofumati.blogspot.it/2013/05/taieddhra-riso-patate-e-cozze-mtc-di.html

    grazie ancora

    RispondiElimina
  65. Numero 9, col daikon al posto delle patate. :-)

    Buona serata!

    RispondiElimina
  66. ecco altre 2 versioni....http://fornelliprofumati.blogspot.it/2013/05/taieddhra-2-versioni-modo-mio-mtc-di.html

    RispondiElimina
  67. Ciao Cristian, questa è la n. : riso, patate, cozze e polpa di granchio alla paprika.
    http://www.laapplepiedimarypie.blogspot.it/2013/05/taieddhra-di-riso-patate-cozze-e-polpa.html#more
    Buona giornata! :-)

    RispondiElimina
  68. Ciao Cristian grazie per avermi insegnato un piatto della TUA tradizione che a casa mia abbiamo apprezzato tantissimo!
    http://www.cucinandoconmiasorella.blogspot.it/2013/05/taieddhara-riso-patate-e-cozze.html
    ecco la mia
    Un abbraccio a te e alla consorte battagliera ;)
    Chiara

    RispondiElimina
  69. Ciao Cristian e grazie di avermi fatto ricordare tutti i bellissimi momenti trascorsi in oltre 20 anni di frequentazione pugliese.
    http://www.lacucinadiqb.com/2013/05/cassopipa-non-e-una-parolaccia-ovvero.html

    RispondiElimina
  70. Ho seguito le tue istruzioni e sono riuscita a fare una tiella buonissima... ecco la mia : http://www.cookingwithmarica.net/tiella-di-riso-patate-e-cozze-food-low-cost/
    saluti golosi, Marica

    RispondiElimina
  71. Ciao Cristian ho realizzato anche io la tua taieddhra
    http://arbanelladibasilico.blogspot.it/2013/05/la-mia-taieddhra.html
    Non la mando all'Mtc, ma ho voluto prepararla ugualmente perché la preparava la mia nonna, ma non avevo la ricetta. Grazie allora! Un abbraccio
    Carla Emilia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. OK rigiro io la tua taieddhra all'MTC
      Grazie un abbraccio

      Elimina
  72. Ciao Cristian,
    ecco la mia Taieddhra:
    http://www.aleonlykitchen.blogspot.it/2013/05/la-mia-taieddhra-riso-patate-e-cozze.html
    Grazie!

    RispondiElimina
  73. Grazie, provero' a farla, non la conoscevo...sicuro che è un patto unico ma come posso completarla ovvero aggiungo alcuni antipasti???
    Grazie
    Loriluana@hotmail.com

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Loriluana, se la provi vedrai che ti piacerà. Sicuramente qualche antipastino prima di servirla ci può stare, magari a base di pesce.
      Grazie e ciao!

      Elimina
  74. Ciao Cristian, ecco le mie versioni: una rispondente all'originale, una rielaborazione e due fuori concorso
    http://noidueincucina.blogspot.it/2013/05/tiella-riso-patate-e.html
    grazie mille per queste splendida ricetta!

    RispondiElimina
  75. eccomi Christian, scusa il ritardo... http://acquavivascorre.blogspot.it/2013/05/un-po-di-fatti-miei-in-merito-ad-una.html

    RispondiElimina
  76. ciao Christian...ecco la mia seconda http://www.sosidolcesalato.com/2013/05/taieddhra-senza-taieddhra-o-no.html

    RispondiElimina
  77. Ciao Cri!^_^
    Sperando di aver seguito i tuoi consigli ho fatto quel che ho potuto!:)
    ecco anche la mia
    http://www.cappuccinoecornetto.com/2013/05/taieddhra-di-riso-patate-e-cozze-e-la-cena-e-servita.html

    RispondiElimina
  78. arrivo sempre sul gong, ma ce l'ho fatta! questa la mia versione http://patespery.blogspot.it/2013/05/la-taieddhra-della-suocera.html

    buon lavoro
    Spery

    RispondiElimina
  79. all'ultimo come sempre!
    https://blog2food.wordpress.com/2013/05/28/wild-rice-artichokes-and-dilled-salmon-taieddhra/
    Grazie Cristian!

    --Ann

    RispondiElimina
  80. In zona cesarini come sempre...però ci sono anche io. Ecco la mia Taieddhra:
    http://121gradi.blogspot.it/2013/05/taieddhra-riso-patate-e-cozzeovvero.html#more

    RispondiElimina
  81. Ecco la mia, grazie!

    http://sexandgiuliaskitchen.blogspot.it/2013/05/tris-di-tielle-tra-bari-napoli-e-altrove.html

    RispondiElimina
  82. Ciao Cristian, volevo ringraziarti per avermi insegnato a fare un piatto così buono: a vedere al ricetta sinceramente pensavo che sarebbe venuto fuori un simil riso lesso. Perdono, perdono: potrei diventare tossica di taieddhra! Grazi, grazie grazie! :) Se vuoi vedere cos'ho combinato con la tau ricetta, la mia versione è qui: http://paneeacquadirose.blogspot.it/2013/05/taieddhra-modo-mio-taieddhra-my-way.html

    RispondiElimina
  83. Ciao Cristian, grazie di essere passato dal mio blog a lasciare il tuo commento. che cito:

    "Ciao Rosy, anche mia nonna la fa nell'alluminio la taieddhra, mannaggia a lei, le persone di una certa età sono state abituate così e non riesci proprio a farle cambiare :-) Io preferisco assolutamente il coccio, che è anche più salutare, ma come dici tu, de gustibus, così come per quanto riguarda le zucchine, che molti non mettono e che non ci sono nemmeno nella versione più tradizionale, ma che a me piacciono perchè rendono il piatto più delicato. Per quanto riguarda la quantità delle cozze, un chilo e mezzo va bene se le metti senza guscio se no è ovvio che non ci stanno in uno strato solo. Io le prefersico senza guscio proprio per poterne mettere di più e avere un sapore di mare più deciso, cosa tra l'altro che fa sì che il riso non rimanga sciapo senza metterci il sale.
    Per quanto riguarda la quantità d'acqua quando io ho detto che deve arrivare a filo dell'ultimo strato, intendevo proprio a filo e cioè nè sotto all'ultimo strato, nè sopra.
    Infine noto che non hai seguito la ricetta di Luigi Sada come volevi, ma hai apportato le tue varianti, dimostrando che questo è proprio un piatto che ognuno alla fine fa a proprio gusto.
    Grazie mille!
    Cristian"

    Nel leggerlo ho un dubbio, ma la versione con la tua ricetta del post precedente l'hai vista? Perché io ho usato la teglia di alluminio nella seconda versione e quella in coccio nella prima.

    che trovi qui:

    Taieddhra riso patate e cozze e che c'entra lo jerez? - MTC Maggio 2013

    No, perché la versione nel coccio, con le cozze senza guscio che tu ci hai dato l'ho provata. A me è piaciuta anche con le zucchine (a mio marito no) e sono sicura che rifacendola una seconda volta mi verrebbe meglio.
    Ti ringrazio delle dettagliate spiegazioni, utilissime, credimi. Non finisco mai di imparare.

    Confermo che per la tiella

    Tiella patate riso e cozze per MTC 2013


    non era mia intenzione seguire la ricetta di Sada ma solo mostrarla in dialetto sul blog.

    Ho cercato invece di leggere e trovare le soluzioni migliori nelle ricette che ho letto. Ad esempio di quella di Sada ho voluto usare il suggerimento di mettere prima le cipolle. Ho pensato che avrebbero fatto da base ed evitato alle patate di attaccarsi a fine cottura, ma è una mia supposizione. Magari non è esatto.

    Ti ho risposto sul mio blog, ma poi ho pensato che con tutto il da fare di questi giorni non saresti ripassato e così ti copioincollo qui quello che ho scritto.

    Ti ringrazio ancora per aver proposto la tua ricetta, per la precisione delle spiegazioni a dei commenti e per la tua disponibiltà.

    Rosy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rosy, non ti preoccupare, ho letto entrambe le ricette e con il mio commento ho voluto rispondere a tutte e due.
      Sono io che ringrazio te per aver preparato addirittura due diverse versioni e sono contento che ti siano piaciute entrambe.
      Ciao e alla prossima.

      Elimina
  84. Ed eccoti qua...sono passata da te spinta da una curiosità da bertuccia quale sono, per conoscere colui il quale ha vinto il suo primo MTC al primo colpo e non solo...dopo averlo vinto ha lanciato una sfida calientissima. Ciao, sono Sabina, una tua collega blogger. Non partecipo all'MTC perché sono sempre rimasta un po' defilata in questo mondo, il mio blog lo gestisco in modo bizzarro e discontinuo e commento poco gli altri blog. Anche se ho conosciuto tante amiche grazie al blog e sono sempre in contatto con loro. Nel mio blog la tradizione la fa da padrona e adoro tutto quello che proviene dalle sapienti mani delle nostre nonne e mamme. Per questo la sfida (con i suoi strascichi) mi ha colpita. Quando ho iniziato a vedere sui blog delle mie care amiche tutte queste ricette di tiella e ho sentito odore di polemica ho chiesto e capito. E visto che sono una che si butta molto volentieri nella mischia (vedi che sono defilata per modo di dire) ho sostenuto il diritto di tutti noi di vivere la tradizione come vogliamo, aprirci alle contaminazioni, giocare, sperimentare, creare. Quindi devo dirti bravo per aver lanciato una sfida così bella. Bravo per aver vinto il tuo primo MTC al volo, bravo per aver involontariamente infiammato gli animi e spinto tutti i partecipanti a dare il massimo. Io la tiella (la chiamo così) l'ho imparata a Santa Maria di Leuca da una signora che gestiva un agriturismo e che mi ha impartito per una settimana lezioni di cucina pugliese. E poi avevo una vicina di casa di Monopoli che tanto mi ha insegnato della sua meravigliosa cucina. Il racconto dei tuoi pomeriggi salentini mi ha commossa. La tradizione è questo secondo me. Sono le nostre radici, i nostri ricordi o le nostre esperienze, ogni radice diversa dalle altre proprio perché tanto personale, nessuna identica all'altra. Questo è il bello.
    Un saluto alla tua dolce metà e un abbraccio a tutti e due
    Sabina

    RispondiElimina
  85. PS: ma quante volte ho usato la parola blog??? Uhhhsignur!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sabina, piacere di conoscerti!
      Mi fanno moltissimo piacere le tue parole. Ti ringrazio di cuore per i complimenti che mi hai fatto, ma soprattutto per aver capito il senso della ricetta da me proposta, che appunto affonda le sue radici in quegli assolati pomeriggi salentini. Non ci può essere tradizione senza cuore, senza passione e senza ricordi.
      Grazie e un abbraccio anche a te, da parte mia e di mia moglie.
      Cristian

      Elimina
  86. trooooppppooooo buona!!!!!

    RispondiElimina
  87. Cristian sono venuta a copiarla......ne ho trovate altre vrsioni barese foggiana ma mi piace questa. La farò per i miei per Natale non sono tradizionale infatti cena e non pranzo. Te lo volevo dire ciaoooo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Copia copia :-) ci sono effettivamente tante versioni ma questa è quella di casa mia ;-) e sono felicissimo che sarà una portata per la cena di Natale a casa tua.
      Grazie

      Elimina