mercoledì 22 ottobre 2014

Lasagna mirtillo alle sardine marinate



E dire che mi sembrava una buona idea ed invece si è rivelata un atroce abbaglio. Ma andiamo con ordine. 

Nuovo mese, nuova sfidaall’eMMeTiChallenge, la n. 42, che ci regala la divina lasagna proposta da Sabrina del blog les madeleines di proust, vincitrice del mese di settembre. Fin qui tutto bene, tutto nella norma. I problemi cominciano quando la mia fantasia inizia a galoppare (non vi dico il vero aggettivo con cui mi definirei) pensando alla versione della mia lasagna. Pensa che ti ripensa, decido di puntare sul pesce e di proporre delle porzioni singole (MENO MALE che non ne ho fatto una teglia intera). Pesce prescelto delle freschissime sardine (quindi non è colpa loro), da marinare in succo di lime. Poi penso ai mirtilli e così immagino le lasagne impastate con il loro succo. Detto fatto. Perciò senza dilungarmi troppo ho fatto delle lasagne al succo di mirtillo con sardine marinate al lime e foglie di tè nero, con una semplice vellutata preparata con del fumetto di pesce. Dire che il risultato finale fosse immangiabile è quasi un complimento. Perciò tenetevi alla larga da questa ricetta e non pensate minimamente di provare a rifarla. 

Mi scuso con tutti in special modo con Sabrina.

Qualcuno si starà chiedendo per quale cavolo di motivo ho deciso di postare una ricetta così schifosa. La verità è che avrei potuto farne un’altra, magari più classica e lasciare questa nell’oblio più assoluto, ma poi mi son detto, che siamo prossimi ad Halloween e magari da questa ricetta si può trarre spunto, pertanto se volete farvi del male e preparare una nefandezza per il 31 ottobre, questa lasagna vi assicuro che lascerà un segno indelebile in voi e in tutti coloro che proveranno ad assaggiarla. Non abbiate paura, ma terrore AAHAHAHAHAHAHAAHAH!!!!!!


Ingredienti

per la sfoglia

250 g di farina 0

1 uovo 

5 cucchiai di polpa di mirtillo ottenuti da 100 g di mirtilli

per il ripieno delle lasagne

300 g di sardine

il succo di 2 lime

2 cucchiaini di tè nero

per la vellutata

50 g di farina

4 cucchiai di olio 

500 ml di fumetto di pesce

Dopo aver lavato, aperto a libro ed eliminato la testa e la lisca centrale delle sardine, mettetele a marinare nel succo di lime e le foglie di tè nero per almeno 12 ore. Quindi è un’attività da fare il giorno prima. 

Il giorno dopo disponete a fontana la farina, fate un buco al centro e mettetevi l’uovo e il succo di mirtillo e mescolate fino ad ottenere un impasto elastico. Lasciatelo riposare per una mezz’oretta e poi tirate la sfoglia. 

A questo punto tagliate la pasta formando dei rettangoli.

Preparate il roux incorporando la farina e l’olio, mescolate su fiamma bassa, poi spegnete il fuoco e aggiungete il fumetto di pesce e mescolate in continuazione, poi accendete il fuoco, continuate a mescolare fino a far solidificare la vellutata e poi cuocete per qualche altro minuto.

Cuocete le lasagne come indicato da Sabrina: “Mettere a bollire abbondante acqua salata. Preparare una ciotola di acqua ghiacciata e uno scolapasta.”

A questo punto prendete delle terrine monoporzione di coccio, disponete un leggero strato di vellutata, un rettangolo di lasagna, due sardine, dell’altra vellutata e procedete così per 4 strati. 


L’ultimo strato di lasagna copritelo totalmente con la vellutata.

Infornate in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.


Con questa ricetta partecipo all'MTC n. 42 con la lasagna al forno di Sabrina del blog Les Madeleines di Proust

                                                            gli sfidanti

36 commenti:

  1. Io la vorrei assaggiare senza timore e nemmeno terrore ...... ;)

    RispondiElimina
  2. L'unica cosa che mi frena è il mirtillo per il resto si può vedere......Ciaoooo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No no ti assicuo che il mirtillo non si sentiva...

      Elimina
  3. Ma che peccato, Cristian!!!! :-( Mi dispiace da matti!!!
    Strano però che a te la sfoglia sia venuta così chiara, a me è venuta di un blu-violaceo intenso e ho messo meno mirtilli e più farina di te! Mistero...
    In compenso ti confido che il primo ragù di quaglie che ho fatto era da Halloween, perché le avevo cotte con il resto del cestino di mirtilli. Sono diventate viola!!! Quelle le ho porzionate e congelate, poi ne ho ricomprate altre per rifare il ragù... ;-)
    Un abbraccio e grazie per la prova di spirito che hai dato pubblicando la tua lasagna!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti pensavo che la sfoglia venisse molto più scura. Però la spiegazione è nel fatto che ho recuperato il succo dei mirtilli spremendoli in un passapatate e togliendo le buccie.. cmq non è quello che avrebbe aggiustato le cose :-(

      Elimina
  4. Che peccato! Aspettavo la tua proposta...
    Hai avuto un immenso coraggio a pubblicarla se veramente è immangiabile... io non so se ci sarei riuscita!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi aspettavo qualcosa di più dalla mia lasagna e invece...mi rifarò con la prox sfida :-)

      Elimina
  5. eppure sulla carta sembrano funzionare... in realtà mi hai messo la curiosità di assaggiarle!

    RispondiElimina
  6. Mah :-( e perché secondo te è successo questo??mi dispiace

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarà stata una giornata no, ma ci rialzeremo e torneremo competitivi :-)

      Elimina
  7. Al contadino non far sapere ... Ma non è che ci parli male di questo piatto per impedirci di godere assaggiandolo? Se invece fa veramente schifo, sei un grande che non ha avuto paura di ammettere l'errore! Comunque mi sei sempre più simpatico! Ciaooo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Faceva veramente schifo...grazie sono contento di esserti simpatico e la simpatia è contraccambiata :-)

      Ciaooooo

      Elimina
  8. E' certo che sei un mito. Come non stimarti per il coraggio che hai avuto di postare una cosa che hai giudicato tu stesso in maniera negativa? Io non avrei avuto la tua forza: semplicemente, mi sarei assentata...e stop. Sei un grande!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giulietta, grazie per la stima. Bisogna sempre farsi forza anche davanti a un piatto che non ha nulla di buono ...e questa lasagna non aveva proprio nulla di buono :-)

      Elimina
  9. allora, sincerità per sincerità, appena ho visto il titolo mi è preso un colpo.
    perchè è un abbinamento che non riesco a immaginare.
    Poi mi son detta: però, è Cristian, quindi lasciamo fare a lui.
    e come vedi, ho fatto bene a fidarmi :-)
    Secondo me, ci si può lavorar su, comunque. specie ripartendo dal tè. usando un lapsang, al posto del té nero, e facendoci una vellutata. Se non addirittura al finocchietto. E profumando la sfoglia con gli agrumi. E vedere di nascosto l'effetto che fa...
    Sei un grande, comunque. Grandissimo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandra, ti assicuro che io mi ero immaginato tutt'altro da questo abbinamento...infatti come pensi anche tu, sono convinto che qualcosa si può tirare fuori e ci riproverò sicuramente...magari aggiungendo due cozze :-)))))))))

      GRAZIE ALE!!!

      Elimina
  10. sei un mito! in pochi avrebbero il coraggio di postare qualcosa che considerano *schifosa* e poi pensare che comunque può funzionare alla cena di hallowen...un grande!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti sono stato dubbioso fino alla fine se pubblicare o no, ma poi la vicinanza del giorno di halloween mi ha fatto pensare che andava assolutamente pubblicata

      Elimina
  11. E' qualche giorno che avevo visto il titolo della tua lasagna fra i partecipanti e mi aveva stupito, mi ero ripromessa di passare poi questi giorni sono stati un delirio. Prima l'Ale mette il link alla tua ricetta su Facebook (a proposito: dài iscriviti!!manchi solo tu!) e sono corsa subito prima che casini vari me lo impedissero di nuovo. Mi hai fatto veramente stramazzare dalle risate, la tua ironia è l'ingrediente segreto, il tuo spirito da vero challenger ti ha fatto postare una ricetta nonostante non ti sia piaciuta. Non saprei immaginare il sapore però, tu che l'hai mangiata, cosa non ti è piaciuto esattamente? non mi dire "tutto" che non ci credo, eh! avevo pensato anche io a mettere i sardoncini marinati, sai che in Romagna sono il piatto nazionale? ;-)))) poi sono rimasta sul classico. Ti ammiro, sfido chiunque qui dentro a postare lo stesso ed ammettere che è una schifezza (me compresa, ovviamente) un abbraccio e grandissimo come sempre!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. INfatti questa ricetta non so se mi fa più ridere o piangere ripensando alla faccia di Mari quando ha messo in bocca il primo boccone e dal suo sguardo ho capito che avevo creato una ricetta mostruosamente skifosa.
      Visto che hai pensato anche tu ai sardoncini marinati, sono sicuro che ti sarebbe venuta buonissima

      Ciao un abbraccione

      Elimina
  12. Divertente spiritoso originale simpatico: per me hai già vinto!

    RispondiElimina
  13. La cosa più incredibile è che ci dai anche le dosi. ma che è....ci vuoi morti?????????????????????
    Non c'è crescita senza tentativi e l'esperienza personale è l'unica che insegna.
    Adesso sai/sappiamo che non si deve, mai e poi mai, ri-fare!!!!!!!!!!!!!!!!

    P.S. Spero tu non abbia steso la Mari, perchè ci serve!!!!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. certo mica potevo solo dire che faceva skifo ;-) dovevo andare fino in fondo e inserire tutte le dosi di questa "meraviglia".

      Mari ha assaggiato il primo boccone, mi ha guardato e io ho capito tutto...poi mi ha solo consolato amorevolmente, perchè quando faccio una ricetta non venuta bene mi dispiaccio, ma questa superava qualsiasi aspettativa

      Elimina
  14. Sarò strana io, ma alla fine non la vedo così male....con qualche aggiustamento secondo me potrebbe anche funzionare...certo che la prossima volta farei la sfoglia più rossa, visto halloween, tipo con del succo di rapa...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NOOOOOOOOO NOOOOOOO ti assicuo credimi sulla parola, va rivista tutta.

      L'idea del succo di rapa non è male...

      Elimina
  15. Come ti capisco!!!! Io ci sono caduta con gli *Spetascioroles* per la sfida dei profiteroles......
    Fatti forza e insisti, per scegliere bisogna provare e per provare bisogna avere gli attributi. Tu li hai, da vendere!!!!
    A presto
    Nora

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è vero bisogna farsi forza e provare, provare ancora e riprovare fino a quando non si raggiunge un buon obiettivo.

      Grazie Nora

      Elimina
  16. Ma tu non ti devi assolutamente scusare con me!
    Cosa non ha funzionato?
    Così a prima sensazione non mi ispirano le sardine marinate. Sento troppa acidità.
    Chissà perché ma mi viene da pensare a sarde ai ferri, boh.. Sono in treno, ho fame e non faccio testo! :)
    Però grazie sai, grazie di cuore.
    Sabrina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sabrina, mi spiace che non sono riuscito a fare onore alla tua proposta e come dici tu la cosa principale che rovinava il piatto era proprio la troppa acidità che copriva tutto in maniera invadente. Pensavo che il lime fosse stato più delicato e invece ha completamente invaso il piatto.
      Grazie Ciao

      Elimina
  17. Ahah tu sei un mito! Hai osato e anche se non è andata bene è bello far delle prove, ma soprattutto è bello che tu abbia condiviso la tua esperienza :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Elisa, è andata decisamente male, ma infatti è bello sperimentare e condividere le proprie esperienze anche se a volte non sono proprio come le immaginavamo.

      Elimina