mercoledì 25 aprile 2018

Tortilla carbonara con rosetta da passeggio




È giusto, il tempo modifica tutto ma tutto è giusto che si modifichi nel tempo, così nel punto più alto del suo procedere, l’eMMeTiChallenge modifica il tempo del suo incedere, catapultandoci agli albori, pronti a ripartire dal principio, da quella tortilla da cui tutto ebbe inizio e da cui tutto vedrà la sua trasformazione.

Quello che vi propongo è una sorta di elogio alla romanità, al gusto, alla voglia di bontà italiana, perché possiamo sempre e comunque lamentarci di tutto, ma finché ciò che metteremo nel piatto ricorderà i sapori e i piaceri schiettamente italiani, saremo sempre noi, richiameremo i ricordi, il senso di possesso, la voglia di appartenenza.

Da questa voglia di legame nasce questa rivisitazione della tortilla carbonara da portare a passeggio, magari ammirando le bellezze di Roma, dell’Italia intera e non solo, un piacere universale che può accompagnarci ovunque verso l’infinito e oltre.
Sfida n. 72dell’MTC in cui confrontarsi con la tortilla di patate di Mai Esteve dal blogil Colore della Curcuma.

In questo mio post troverete sia la ricetta tradizionale proposta da Mai, sia la mia rivisitazione, come avete oramai capito, in chiave romana…carbonara.
Ingredienti per la tortilla tradizionale proposta da Mai, di cui faccio copia e incolla di alcune parti e che trovate sul suo blog a questo link il Colore della Curcuma tortilla:

(per una padella di 20 cm di diametro)

600 g di patate (sbucciate)
5 uova (sempre dispari)
1 cipolla grande (di quelle dorate) 
olio extra vergine
sale



Lavate le patate e sbucciatele, tagliatele a pezzi irregolari* e friggetele con del olio in una padella molto capiente, e dopo 5 minuti aggiungete la cipolla tagliata a fettine molto sottili. 
Già qui ci sono diversi tipi di pensieri su come deve essere il taglio delle patate. 
Chi dice a dadini chi a giuliane chi come me li fa "alla buona" ossia tutti irregolari, perché mi da la sensazione che in questo modo si amalgamano meglio tra di loro e la tortilla venga più compatta. 
Salate mentre friggono e girate ogni tanto per non bruciarle, sarebbe meglio farle saltare in modo di non spappolarle tropo, ma visto il peso non ve lo consiglio, se non siete pratici in sollevamento pesi... o come dico spesso « se avete i polsi collaudati».
In un recipiente, sempre molto capiente, sbattete le uova e salate, pensate che le patate vano anche loro regolate di sale.
Quando le patate e la cipolla sono cotte e dorate, oserei dire fritte e croccanti, versatele dentro il recipiente con le uova sbattute, tenendo cura di non versarci l'olio ma lasciarlo nella padella.
Amalgamare e controllare di sale.
A questo punto versate il composto nella padella, a fuoco basso, procurando non bruciarlo. Con il mestolo di legno, mi raccomando, controllare che non si attacchi anche se il massimo per una tortilla de patatas è il gioco di polso facendo si che questa si muova dentro la padella e non si attacchi.

Per quanto, riguarda la mia rivisitazione gli ingredienti per una rosetta sono:

1 panino tipo rosetta

100 g di guanciale

2 uova (solo tuorlo)

1 patata

1 cipollotto

50 g di pecorino romano

Pepe

Tagliate a striscioline il guanciale pulito della cotenna. Gettateli in una padella antiaderente, del diametro di 20cm e rosolateli per circa 15 minuti a fiamma media. 



Togliete dal padellino il guanciale e nel grasso rilasciato cuocete la patata tagliata a pezzi irregolari e il cipollotto tagliato a rondelle. 


Nel frattempo prendete due uova fresche, eliminate l’albume e in una ciotola versate i tuorli, il pecorino romano, grattugiate del pepe nero e amalgamate il tutto.

Una volta che la patata e il cipollotto sono cotti, aggiungete i tuorli precedentemente uniti al pecorino e il pepe e a fiamma spenta mescolate bene.



Prendete una rosetta, tagliatela a metà 




e riempitela con il composto ottenuto, spolverate altro pecorino romano e buon appetito BEGGI!!!






Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 72 dell’MTC la tortilla di patate di Mai Estevedal blog il Colore della Curcuma.


                                           

6 commenti:

  1. La carbonara quella classica non l'amo tanto forse perchè le uova non mi attirano e posso mangiare l'albume il tuorlo meglio di no al massimo crudo ma non mi piace. Preferisco la tua rivisitazione solo che invece del tuorlo ci metto l'albume. Sei un super chef... buona serata a tutti e due.

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    1. Beh dai si possono fare tante varianti e provare di tutto :-)

      Grazie e buona giornata

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  2. Alla romanissima, ma il cuore è pugliese. Che bella sfida...Complimenti davvero, si mangia con gli occhi.

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    1. Grazie Sonia, è vero un pizzico di Puglia c'è :-)

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  3. a parte dirti che mi piace di più il tuo omaggio alla carbonara del mio, in merito a questa ricetta posso esprimermi con una sola parola: gnam!

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    1. ti ringrazio tantissimo, ma anche la tua mi fa esclamare GNAM GNAM :-)

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